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Inaugurazione dell’Anno dei Diritti Umani

      Alla presenza della Dirigente prof.ssa Fiorangela Troìa, della referente alla legalità prof.ssa Teresa Maggiore, di alcuni docenti e dei rappresentanti degli alunni di tutte le classi prime, seconde e terze, si è parlato di “Diritti” e “Responsabilità” e si è intavolato un dibattito sulla domanda “cosa ne abbiamo fatto dei diritti umani?”. La Sindaca Nicole Aliotta e noi del Consiglio comunale dei ragazzi abbiamo preparato ari cartelloni e riflessioni, sottolineando il fatto che non ci sono gerarchie di diritti umani e non ci sono Diritti umani senza responsabilità. Il dott. D’Andrea ha iniziato ponendoci la seguente domanda: “Cos’è il diritto per te?”; tutti noi abbiamo partecipato al dialogo in modo vivace e costruttivo, comprendendo che dapprima è importante avere consapevolezza dei propri diritti, perché a volte accade che emotivamente si sa che esistono, ma non si conoscono gli strumenti e le garanzie. Occorre sentire la costruzione della pace e dei diritti umani come compito di ogni persona nella propria quotidianità , nei vari luoghi frequentati. È importante comprendere le cause di tutto quello che comunemente chiamiamo “fenomeni” o “emergenze”, riferendosi alle sfide globali del nostro tempo come migrazioni, ambiente, mutamenti climatici, guerre, traffici di armi, terrorismo…

      Il dott. D’Andrea ha poi continuato nel dire che la cittadinanza attiva è fondamentale nella relazione locale, prima di tutto e poi universale, orientata all’azione reale e autentica. È poi intervenuta la dott.ssa Butera, che ha portato con sé un manifesto per la campagna sociale per il Diritto all’Istruzione e all’alfabetizzazione del mondo che dice “chi educa una bambina, educa un popolo”. La sociologa ha parlato del suo impegno a livello internazionale per la civiltà, la democrazia e la pace, con un occhio particolare rivolto al mondo femminile. Ci ha detto della sua esperienza di componente della delegazione per missione a tutela dei diritti umani in Marocco, e che è stata chiamata in varie sessioni per intervenire al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Con passione, ci ha fatto capire quanto sia importante agire per contribuire a rendere il mondo migliore, rendendolo libero, manifestando il proprio dissenso e tendendo la mano verso chi non è in grado da solo di ribellarsi. Tante le tematiche sfiorate, dal problema delle spose bambine alla prostituzione minorile. La scrittrice ha anche presentato il suo nuovo libro dal titolo “Torniamo umani”, riflessioni sui diritti umani internazionali: donne, bambini, rifugiati. Il testo è un appello al mondo che tutti vogliamo, dove nessun conflitto accada più, dove ogni bambino possa crescere in modo sano e naturale, dove ogni donna possa vivere liberamente senza dover subire ogni tipo di relazione ed abuso, dove la migrazione forzata cambi volto e dignità. È stata una mattinata davvero intensa, coinvolgente e ricca di emozioni. Ed è solo l’inizio!

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi